“Chi non conosce la verità è uno sciocco ma chi la conosce e la chiama bugia è un delinquente. E, soprattutto, la verità non va mai in prescrizione. A volte cercarla diventa un obbligo”.

Finis Terrae - il teaser

Villa Circeo, la conoscete?

Nessun colpevole. Dell’omicidio di Don Cesare Boschin avvenuto nella realtà il 31 marzo 1995, non si è mai trovato il responsabile. Chi l'ha ucciso? E, soprattutto, perchè?
Di quell’omicidio brutale è rimasto un grande interrogativo

Il romanzo parte da un assunto di cronaca vera. Dall’omicidio di Don Cesare Boschin avvenuto nella realtà il 31 marzo 1995, il parroco di Borgo Montello che aveva costituito un comitato ambientalista che si batteva contro la discarica in odore di traffici camorristici. Di quell’omicidio brutale è rimasto un grande interrogativo, non solo su chi sia materialmente stato ma anche chi siano stati i mandanti, seppure una parziale verità è arrivata dal pentito di camorra Carmine Schiavone, che ha raccontato di come quella discarica fosse stato il crocevia di rifiuti tossici da far sparire nell’anonimato. Ma poi il romanzo declina la storia e prende le distanze da quel fatto per raccontare un’altra verità, esplicito frutto della fantasia dell’autore. Ed ecco quindi i veri temi: i rapporti sociali determinati dalle tanti immigrazioni che si sono succedute nella provincia italiana, la tematica ambientale con il focus verso le industrie che producono energia alternativa e che hanno come fine il creare ricchezza dalla monnezza, e ancora i conflitti umani mai risolti, tra uomini e donne, certo, ma anche quelli di classe, che fanno parte da sempre di ogni società gerarchicamente strutturata.